La storia
Intorno all'anno Mille
Sappiamo che Santa Maria risale all’anno Mille circa, perché probabilmente esisteva già quando, nel dicembre del 1098, viene ricordato il castello di Ferrano nelle carte diplomatiche di Vallombrosa. Nel testo “PELAGO Storia Monumenti Opere d’arte” di E. Colivicchi – L. Meoni – R. Spinelli – a cura del Comune di Pelago – 1985 – pp. 109, si legge:
“La chiesa di Santa Maria a Ferrano, situata più in alto di quella di San Pietro, sopra un colle che scende verso la riva destra del torrente Vicano di Pelago, mantiene quasi inalterati i suoi caratteri architettonici di costruzione romanica minore, tipica della campagna toscana”.
Per un maggior approfondimento e per continuare la lettura, proponiamo due documenti che trattano di Santa Maria a Ferrano e della sua storia.
il libro
Nell’estratto scaricabile abbiamo raccolto le parti del libro che parlano di Santa Maria
lo studio
Relazione storico artistica scritta dall’Architetto Claudio Calcinai su Santa Maria.

Fino agli anni Sessanta
Durante la seconda guerra mondiale Santa Maria a Ferrano è abitata da sfollati, soprattutto famiglie di contadini provenienti dalla vicina Diacceto. In quegli anni la chiesa viene usata come ovile per le pecore. L’ultimo mezzadro ha lasciato il luogo nel 1962. Seguono poi anni di vuoto e di abbandono, fino a che, agli inizi degli anni Settanta, la Diocesi di Fiesole sconsacra la chiesa e vende il tutto a un privato, che faticherà a ottenere dal Comune i permessi necessari per intervenire con dei lavori.

Heinz Georg Häussler
È in questo contesto che entra in scena Heinz Georg Häussler (24.01.1939 – 05.07.2021), scultore e professore dell’Accademia d’Arte Alanus vicino a Bonn, in Germania. Sarà una figura fondamentale per la rinascita di Santa Maria così com’è configurata ora.
Nel 1979 Häussler si incontra alcune volte con artisti italiani legati all’Accademia d’Arte Alanus e all’Antroposofia nel refettorio del monastero di Santa Croce, Firenze – grazie all’editore fiorentino Bruno Nardini, amico del priore – e da questi incontri nasce l’idea di realizzare nel territorio un progetto che coinvolga pedagogia, arte, agricoltura e cultura.

Inizia così la ricerca di un luogo adatto, che porta infine alla scelta di Santa Maria. L’acquisto avviene nel 1982 e ha così inizio l’esperienza dell’Accademia di Santa Maria a Ferrano. I cinque anni successivi saranno dedicati alla ricostruzione e al restauro della chiesa e della casa colonica, ad opera soprattutto di studenti dell’Accademia d’Arte Alanus stessa. Collaborano anche artigiani e artisti del territorio, come il vicino di casa, il fabbro Enzo Fiorentini (08.06.1943 – 03.12.2014), che realizza le porte della chiesa in ferro battuto.

È nel 1987 che il luogo inizia a ospitare corsi di scultura, canto, pittura e studi sulla scultura di Michelangelo di cui Häussler è specialista, oltre a scuole Waldorf tedesche e ad altri gruppi artistici, soprattutto dalla Germania e dal Nord Europa. Si intrecciano anche rapporti significativi con alcune realtà vicine, in particolare con la famiglia Tinti della Locanda Tinti, a Diacceto.
Attorno al 1995, la proprietà viene trasferita alla Fondazione Berneburg, Stiftung-Berneburg, una realtà tedesca che si occupa di agricoltura biodinamica, ma è sempre Heinz Georg Häussler a guidare le attività sul posto. La fondazione tedesca trova però difficile occuparsi di una realtà così distante geograficamente, e anche Heinz Georg Häussler inizia a sentire il bisogno di ritirarsi e di trascorrere sempre più tempo in Germania. Si prepara così un altro cambio di scena.

Santa Maria a Ferrano ONLUS
Nel 2005 Oliva Stutz e Thomas Müller, entrambi studenti dal 1982 al 1985 di Heinz Georg Häussler che avevano partecipato alla ricostruzione di Santa Maria, si trovano a Firenze e decidono di prendere contatto con il loro professore. Ne nasce un incontro fra Thomas Müller e Heinz Georg Häussler, ed è l’occasione in cui quest’ultimo chiede a Thomas di occuparsi di Santa Maria a Ferrano; è così che dall’estate del 2006 Thomas inizia una collaborazione con la Fondazione Berneburg.
Nel 2006 la situazione a Santa Maria a Ferrano è piuttosto caotica: gli aspetti da gestire sono tanti, dalla situazione finanziaria alla gestione dei corsi, senza considerare che anche gli edifici e i terreni richiedono una grande opera di manutenzione. Nonostante tutto, a Santa Maria vengono proposti i primi corsi sotto la guida di Thomas, in collaborazione con la Fraternità di Romena.
Nell’agosto del 2007 la fondazione Berneburg chiede a Thomas di trovare un nuovo proprietario per Santa Maria a Ferrano, per il luogo e per il terreno. Nasce così, l’11 aprile 2008, l’Associazione Santa Maria a Ferrano ONLUS con il fine di prendersi cura e preservare questo luogo speciale. Nello stesso tempo, inizia a operare un piccolo gruppo di sostegno, chiamato “il primo lievito”.
Uno dei soci fondatori che ricordiamo con particolare gratitudine e affetto è Giuliano Fantechi (07.08.1958 – 17.04.2017), che da subito ha dato un importante contributo, con il suo entusiasmo, la sua dedizione e le sue capacità organizzative.
L’atto di donazione da parte della fondazione Berneburg all’associazione Santa Maria a Ferrano ONLUS risale al giugno 2009.

Associazione di promozione sociale ars.ferrano
Alla fine del 2018, infine, è stata creata l’Associazione di promozione sociale ars.ferrano per occuparsi e curare con particolare attenzione le attività da proporre a santa Maria.
In questi anni, Santa Maria ha sviluppato sempre di più percorsi propri, soprattutto nell’ambito della creatività e della ricerca spirituale. Sono questi due i poli che fin dall’inizio caratterizzano le diverse esperienze proposte in questo luogo. Alcuni esempi: eremi di lavoro per prenderci cura del luogo, ritiri di meditazione zen con la maestra Zen Berta Meneses di Barcelona, seminari di ricerca sul cammino spirituale gestiti da Christine Gruwez di Antwerpen, Belgio, e percorsi di lavorazione della ceramica con i maestri artigiani Sandra e Stefano Giusti.
Nello spazio della chiesa si sono tenuti concerti e feste di vario genere.