Persone
Siamo un piccolo gruppo di persone di provenienza diversa, accomunate dal desiderio di prendersi cura di Santa Maria e di contribuire a farne un luogo accogliente in cui le persone possano rigenerarsi e coltivare la conoscenza di sé e della propria dimensione creativa, artistica e spirituale. Siamo una piccola parte della lunga storia di questo luogo antico e cerchiamo di essere buoni custodi in modo da poterlo consegnare integro e vitale a chi viene dopo di noi.
Alcuni di noi provengono dal primo nucleo iniziale di sostegno nato nel 2008, chiamato “primo lievito”, e continuano a dare il proprio contributo facendo parte del Consiglio direttivo di una delle due associazioni o in altre modalità, mentre altri e altre si sono aggiunti via via nel cammino; ognuno contribuisce secondo le proprie competenze e disponibilità.
Ci ritroviamo periodicamente, da remoto o in presenza, per qualche ora o per qualche giorno insieme, per occuparci di svariati aspetti della vita di Santa Maria, da quello amministrativo a quello organizzativo e progettuale, e, non da ultimo, per il piacere di stare insieme e nutrire la nostra amicizia.
Il luogo stesso ci ha suggerito le tematiche di cui ci occupiamo: arte, spiritualità e cura del creato. Arte perché la chiesa stessa è un’opera d’arte da preservare e allo stesso tempo suggerisce un’arte del vivere quotidiano, essendo stata un eremo e un luogo di colture. Spiritualità perché da mille anni ha accolto le preghiere, insieme alle gioie e i dolori di tante persone che hanno vissuto questo spazio. Cura del creato perché la generosità del bosco e del verde circostante ci richiama ad un atteggiamento di attenzione e gratitudine verso la natura che ci accoglie.
Nelle biografie potete scoprire più da vicino chi sono le persone (Adriano, Angela, Arne e Tone, Cristina, Cristina, Dora e Philippe, Giuseppe, Klaus, Lia, Paola, Renate, Sandra e Stefano, Thomas) che in questi anni hanno dato e stanno dando un prezioso contributo per la salvaguardia e la valorizzazione di questo luogo.
Adriano
Sono nato quasi settant’anni fa in un piccolo paese in provincia di Cremona.
All’età di dodici anni, con la mia famiglia, siamo migrati in una cittadina alle porte di Milano. Un grande cambiamento: l’ambiente attorno a me si era improvvisamente dilatato; gli stimoli, le occasioni e i rischi moltiplicati.
L’incontro con la grande città è avvenuto attraverso gli studi, scuole superiori e università, ma in modo più duraturo con l’offerta culturale, all’inizio il cinema, in seguito il teatro.
Il lavoro e la politica sono stati i canali per il passaggio nella società adulta.
La politica, all’epoca, coinvolgeva tante persone, era un modo per esprimere i propri ideali e il proprio interesse per gli altri, partecipando ai processi di gestione delle formazioni sociali.
I ruoli lavorativi, che ho svolto sempre nell’ambito dei servizi pubblici, hanno contribuito a sviluppare la mia personalità, offrendomi l’occasione per imparare tantissime cose e per esercitare i ruoli di responsabilità con modalità partecipative, facendo esperienza di tante relazioni personali e sociali.
L’intenso coinvolgimento lavorativo è stato sempre equilibrato, e arricchito, dalla formazione in ambito professionale – che mi ha reso attento e riflessivo su come esercitavo il mio ruolo e il mio potere nell’organizzazione – e di quella in ambito personale, che mi ha consentito di mantenere l’attenzione su come stavo conducendo la mia vita.
In questo modo sono venuto in contatto con Santa Maria accettando di essere coinvolto nelle scelte di gestione e di progetto dell’Associazione.
Recentemente ho compiuto un percorso di formazione come counselor in ambito organizzativo e penso che mi piacerà fare questo negli ultimi anni della mia vita attiva.

Angela
Ho sentito parlare per la prima volta di Santa Maria nel 2008, durante un corso intitolato “il passaggio tra gli anni”, condotto da Thomas e Oliva, e anche ho avuto modo di andare a vedere questo luogo allora malmesso, di cui mi sono innamorata a prima vista.
Nella mia vita, ho iniziato molto presto a insegnare per potermi mantenere in autonomia, e la meraviglia del rapporto con i bambini e i ragazzi mi ha spinta a iniziare un cammino di ricerca sulla relazione che non si è mai interrotto: sono sempre stata interessata al pensiero dell’esperienza, all’ascolto, a ciò che nasce a partire da sé e trova compimento in un sapere condiviso, più ampio, trasformativo del mondo.
La filosofa Maria Zambrano mi è stata maestra in questo, e seguendo la pista di un pensiero altro, mi sono pian piano addentrata nel pensiero immaginale, che ho approfondito in ambito universitario.
Questi incontri hanno cambiato il mio sguardo e la mia postura nel mondo, e oggi sono felice di proporre pratiche immaginali alle persone che desiderano esplorare il mondo delle immagini, delle fiabe, dei miti e della poesia.
Negli ultimi anni mi sono formata come analista biografica a orientamento filosofico, nella convinzione che non ogni sofferenza sia da considerarsi una patologia, e che l’anima torna a respirare quando riscopre il senso.
Da più di dieci anni ormai, Santa Maria occupa un posto speciale nel mio cuore, regalandomi inaspettati momenti di grazia, in cui le mura centenarie, il fuoco che arde, la terra feconda e splendente, le voci di tante lingue, le espressioni artistiche cantano insieme e orientano il cammino.

Arne e Tone
Sono un pastore luterano e sono arrivato a Santa Maria per la prima volta nel 2008, quando ho partecipato a un ritiro con altri norvegesi. Sono stato invitato da Valfrid Botnen, una collega missionaria con cui abbiamo lavorato in Giappone. Lei, insieme a Thomas Müller, hanno organizzato un incontro ricco di silenzio e di riflessione nel bellissimo contesto di Santa Maria.
Mi sono subito innamorato del luogo. È davvero un privilegio poter partecipare a un ritiro in un posto simile e da allora sono tornato molte volte.
Successivamente mi ha seguito mia moglie Tone, educatrice d’infanzia, e veniamo di regola una o due volte l’anno.
Per poter dare un sostegno a Santa Maria abbiamo creato un’associazione, “Sostenitori di Santa Maria in Norvegia”, con lo scopo di fare conoscere questo posto anche ad altri nordici. Ogni anno, a settembre, organizziamo dei ritiri con circa 5-10 persone. La maggior parte dei partecipanti viene dalla Chiesa di Bekkefaret a Stavanger, dove sono stato Pastore dal 2008 sino alla pensione.
Abbiamo tanti bei ricordi a Santa Maria e siamo molto felici dell’amicizia con Thomas e Paola. Ora sono in pensione e voglio continuare a dare il mio contributo, sia per l’eremo di lavoro sia per altre occasioni. Ci sono tanti modi per collaborare a costruire e migliorare questo luogo così speciale, in modo che possa diventare ancora più accogliente per tutti coloro che vi giungono motivati da una ricerca personale e spirituale.
Nella tradizione spirituale celtica si parla di thin places, “luoghi sottili”, ossia posti in cui fare esperienza della presenza/vicinanza di Dio. È come se ci fosse solo un velo a separarti dal sacro. Per me Santa Maria è uno di questi luoghi e speriamo che in molti – proprio come noi – possano avere il privilegio di conoscere questo posto benedetto.
La campana di Santa Maria, “Pax et Bonum”, è un dono dall’Associazione norvegese che è nata per sostenere Santa Maria e che loro hanno fondato.


Cristina
Sono nata e cresciuta a Milano. Ancora oggi, nonostante i numerosi anni di lontananza, amo la mia città d’origine, ma già a vent’anni sentivo molto forte il richiamo di altre città, altri luoghi in cui vivere. Cosi, l’incontro con Firenze è stato un “colpo di fulmine”. Mi sono trasferita e lì ho frequentato la facoltà di Filosofia. In quegli anni ho conosciuto Padre Balducci e la sua comunità della Badia Fiesolana. Per me sono stati anni molto importanti, in cui cercavo un modo nuovo di abitare la mia spiritualità e di rendere possibile un dialogo con la Chiesa. Firenze ha segnato dunque, per me, la conoscenza di un nuovo orizzonte religioso, un orizzonte vasto e ricco. Intanto proseguiva anche la mia attività di insegnante, soprattutto nella Scuola Primaria.
Alcuni amici mi hanno poi fatto conoscere la Meditazione Cristiana, portata a Firenze dal benedettino John Main, e poco dopo, la comunità di Romena. In quel tempo ero impegnata in un confronto, anche molto sofferto, tra il mio personale mondo femminile, e una spiritualità che sentivo, comunque, declinata soprattutto al maschile. Fu proprio don Gigi Verdi, di Romena, a suggerirmi di approfondire questo tema con Thomas di Santa Maria a Ferrano, luogo che allora non conoscevo. Così ho contattato Thomas, per proporgli un corso sulla “femminilità di Dio”.
In questo modo è nato il mio profondo legame con Santa Maria. Ancora oggi, sento che questo tema, cosi delicato e complesso, di una “teologia femminile”, si intreccia con Santa Maria e le persone che la frequentano. Con Paola, Thomas, con la meditazione zen e con tutte le grandi, continue opportunità che fioriscono in quel posto cosi speciale.

Cristina
Ho iniziato il mio percorso di meditazione zen in Salvador, Centro America, dove ho vissuto per 13 anni e dove ho conosciuto Berta Meneses, maestra zen di Barcellona. Tramite lei ho incontrato l’associazione di Tai Chi Taoista che ha una sua sede a Barcellona e a Firenze.
Al mio rientro in Italia, a Firenze, ho frequentato l’associazione di Tai Chi e incontrato Thomas come istruttore, e tramite lui Santa Maria a Ferrano, che diventerà il luogo di ritrovo per i corsi Seshin della maestra zen Berta Meneses che una volta l’anno viene accolta a Santa Maria insieme a persone interessate a questo percorso. Santa Maria è un luogo adeguato che accoglie in forma naturale e in armonia con lo spazio intorno. Il silenzio, l’immersione nella natura e soprattutto la sua essenza, così come è: pareti che accolgono esperienze di ogni genere ma non trattengono, lasciano spazio alla memoria di fluire in ogni circostanza. Questo favorisce e permette l’incontro con se stessi, con le proprie ombre, accettandole e attraverso il silenzio della meditazione, scoprire che siamo esploratori di noi stessi in continuo cambio.
Come artista sono interessata all’aspetto laico e libero di Santa Maria, dove incontro la relazione con la natura nel suo stato più puro e incontaminato. Propongo corsi di arte legati alla natura del luogo, con elementi di luce e ombra sempre nel linguaggio zen.

Dora e Philippe
Il nostro primo viaggio a Santa Maria è avvenuto in un caldo mese di luglio del 1993. Eravamo in viaggio con due amiche olandesi per esplorare le cave di marmo e il paesaggio intorno a Carrara. Non riuscivamo a trovare un posto adatto per lavorare il marmo e così ci venne l’idea di visitare Santa Maria, dove uno scultore che conoscevamo aveva acquistato la chiesetta romanica con casa colonica trasformandola poi in luogo per artisti. Così il nostro itinerario ci ha portato a Ferrano.
Quando arrivammo era in corso un seminario di musica, così ogni giorno ci svegliavamo con la musica dei violino. Nacque l’idea di organizzare dei seminari di scultura a Santa Maria e il primo si svolse già l’anno seguente, nel 1994, e da allora ogni anno – gradualmente – i corsi si sono sviluppati sempre più intorno alla pittura.
Renate, che conoscevamo già come cuoca, si aggiunse a noi per cucinare e dipingere. I colori, la cucina e tanto umorismo hanno dato vita a una simpaticissima amicizia che ha continuato a portarci a Santa Maria ogni anno con l’idea di sviluppare il tema “Colori & Sapori”, pittura nutriente e pasti gustosi e colorati.
Abbiamo incontrato anche Thomas a Santa Maria, dopo averlo conosciuto vent’anni prima all’ Accademia d’Arte Alanus, e Paola, che insieme a Thomas forma il “cuore” di Santa Maria. Così il cerchio si è allargato sempre di più ed è maturato un senso di appartenenza. Poi la storia continua: Christine Gruwez, dal Belgio, si è unita a noi cinque anni fa…
Per me (Dora) Santa Maria in tutti questi anni ha significato silenzio, gioia, incontro con la natura e, soprattutto, ispirazione per la pittura…. Sono grata di poter vivere una parte di me a Santa Maria e di aver conosciuto lì tante persone per me speciali.
Lo stesso vale anche per me (Philippe): per molti anni ho accompagnato con grande entusiasmo persone nel loro percorso di scultura a Santa Maria. Alcuni sono diventati dei buoni amici. Nonostante il viaggio dal Belgio sia lungo ed estenuante, faccio sempre un respiro di sollievo appena arrivato a destinazione. Dipingo e mi godo il sole e la natura. Superare marciapiedi e scale rimane una sfida per me, ma un aiuto amichevole è sempre presente. Apprezzo molto i piatti raffinati e i dessert creativi di Renate! Infine, le esperienze vissute, i preziosi incontri e i nuovi ricordi alleggeriscono il viaggio di ritorno. Grazie a tutti per tutto!

Giuseppe
Ho avuto la fortuna di nascere in una famiglia numerosa, ultimo di cinque figli, cosa che mi ha dato la possibilità di “percepire ” la ricchezza e la complessità delle relazioni. Sono nato in una Sicilia contraddittoria e “tormentata ” che non ho avuto il coraggio di conoscere fino in fondo.
A 18 anni sono arrivato a Firenze e ho avuto la possibilità di entrare in contatto con la sua bellezza artistica, paesaggistica e piena di opportunità di crescita, anche spirituale.
Tra queste occasioni/opportunità l’incontro, in un periodo in cui frequentavo la fraternità di Romena, con Thomas e la sua intuizione di creare un gruppo che fosse un “primo lievito” per dare a Santa Maria un volto diverso.
Il tempo e l’impegno hanno trasformato dei ” semplici ” ingredienti (costanza, fiducia, rispetto, amicizia, lavoro, divertimento, preghiera, silenzio, incontri…) in un ” Pane Buono ” che è Santa Maria.
Qui io mi sento a mio agio anche nel disagio che a volte la mia natura melanconico/nostalgica e la realtà di ciò che succede nel mondo mi regala e trovo sempre le condizioni per vedere meglio e più luminoso ciò che mi circonda.
PS: da quasi 40 anni lavoro come fisioterapista in un ospedale per acuti; il mio lavoro mi piace molto e credo di avere ricevuto un dono perché sento che nella “relazione di aiuto” posso esprimere meglio il mio “talento” (in senso cristiano).

Klaus
Nel 1986 ho contribuito a fondare la Scuola Waldorf di Elztal, vicino a Friburgo, in Germania, dove ho insegnato lavori artigianali e arte fino al 2018. Nel 1996, insieme a mia moglie Christel, ora passata a miglior vita, sono arrivato per la prima volta a Santa Maria per un corso di scultura tenuto da Heinz Georg Häussler e mi sono immediatamente innamorato del posto.
Negli anni è diventata una seconda casa. Nella pace e bellezza di Santa Maria ho potuto lasciare andare gli impegni della quotidianità e ritrovare vitalità e un senso più profondo delle cose. Per me Santa Maria è sempre stato un luogo in cui rallentare e coltivare la semplicità. La natura che la circonda, la sua spiritualità e i numerosi incontri hanno fatto sì che ci tornassi molte volte nel corso degli anni.
Nel 2001 sono stato così fortunato da poterci stare per quasi due mesi, durante i quali ho iniziato a prendermi cura degli alberi e del paesaggio – conoscenze che avevo appreso da Eckehard Wroblowski.
Quando Thomas è subentrato a Santa Maria nel 2005, abbiamo proseguito questo lavoro insieme, liberando il bosco dall’edera e dal legno morto, ricostruendo dei muri a secco e ripristinando dei sentieri. Durante l’estate, insieme ad altre persone, ci siamo occupati di altri progetti nella casa e nel terreno intorno ad essa, migliorando quelle che erano le premesse.
Ormai sono diversi anni che insieme a Thomas coordino l’eremo di lavoro. È una grande opportunità per poter trascorrere del tempo a Santa Maria e per restituire qualcosa a una realtà che accoglie generosamente chi vi soggiorna. Mi fa sempre piacere poterci tornare e spero di poterlo fare ancora per molti anni, aiutando a custodire il luogo per le generazioni future.

Lia
All’inizio degli anni ‘80, mentre mi accingevo a restaurare la casa di Vico dove avrei vissuto col mio compagno Enzo e mio figlio Filippo, Santa Maria veniva acquistata da un gruppo di tedeschi e iniziava l’attività dell’Accademia sotto la guida del professor Häussler.
Il professore ha mostrato molto interesse per il lavoro di Enzo del ferro battuto, e gli ha ordinato le porte per la chiesa di cui lui stesso aveva fatto il disegno e che Enzo ha realizzato insieme a Piero.
Nel 1999 abbiamo aperto un piccolo ristorante sulla piazza di Pelago. E’ stato in quel periodo che Thomas è subentrato ad Häussler. Da subito si è stabilito un rapporto amichevole che è andato rafforzandosi nel tempo, con un interesse sempre maggiore verso le attività di Santa Maria che Thomas ha cercato di ampliare nel tentativo di avvicinare anche un pubblico italiano.
Ho iniziato a partecipare concretamente alle attività di Santa Maria nel 2013 collaborando all’allestimento della festa di matrimonio di Paola e Thomas. Da allora ho percepito tutta la magia del luogo, apprezzandone l’accoglienza, l’energia e la spiritualità. Mi sono impegnata su diversi fronti: dall’organizzazione della cucina, insieme a Paola e Renate, alla partecipazione all’eremo di lavoro e alle riunioni del gruppo fondatori, oltre a numerose altre iniziative.
A Santa Maria ho conosciuto, in modo casuale, lo storytelling, di cui mi sono appassionata. Sono entrata a far parte del Centro Italiano Storytelling e ho avvicinato le due realtà, dando vita a una collaborazione tra loro. Da alcuni anni infatti proponiamo a Santa Maria un workshop di Storytelling che ci ha permesso di approfondire diversi temi attraverso l’elaborazione e la narrazione di fiabe e racconti.

Paola
Sono Paola (Canu) e sono nata in Svezia dove i miei genitori sono emigrati negli anni Sessanta.
A quindici anni, insieme alla mia famiglia, ci siamo trasferiti ad Alghero in Sardegna, e a venti mi sono nuovamente spostata per studiare Lingue e letterature moderne a Firenze. Come lingue ho scelto l’inglese e lo svedese, anche per un desiderio di tornare nel nord senza allontanarmi troppo dai miei genitori.
Sono arrivata a Santa Maria a Ferrano con degli amici, per visitare il luogo, proprio il giorno di San Tommaso apostolo che viene celebrato il 3 luglio. Ho conosciuto Thomas (Müller) e da allora ho sempre collaborato nel progetto di cura e di ricostruzione del luogo e delle attività. Da diversi anni mi occupo in particolare modo dell’amministrazione.
Ho sempre cercato di coltivare quella che ho scoperto essere la mia passione primaria, ossia la ricerca spirituale, che nel mio caso è radicata nella tradizione cristiana, con tanti sentieri che si aprono verso l’esplorazione anche di altri cammini. Sto terminando una formazione di accompagnamento spirituale, presso Sarum College, e sono curiosa di scoprire quali saranno i frutti a Santa Maria e, chissà, anche altrove.
Quello che più mi affascina di Santa Maria è il numero di persone che l’hanno attraversata e vissuta nel tempo, da vari parti di Italia e del mondo. Quando faccio silenzio mi sembra di poter sentire le loro voci e percepire le loro preghiere e i loro desideri più intimi. Spero di poter contribuire affinché Santa Maria possa continuare ad accogliere persone in ricerca, anche se – in realtà – penso che sia lei a chiamarci e a guidarci.

Renate
Sono pittrice e cuoca per passione, nata nel sudovest della Germania. Dopo la formazione come insegnante di arte e artigianato artistico ho cercato uno stile di vita che non separasse il lavoro dalla vita stessa. Ho vissuto e lavorato per 17 anni presso l’associazione Modell Wasserburg, allora una comunità nel sudest della Germania, nata con l’idea di mettere in pratica nel quotidiano le idee sociali di Rudolf Steiner. Sono stati anni determinanti per la mia vita.
Facendo parte del movimento per la pace, alla fine degli anni ’80, sono approdata in Sicilia, a Comiso, con la sua grande base NATO dotata di missili nucleari. Lì ho conosciuto Nunzio Taranto. Insieme a lui e con l’aiuto della comunità in Germania nasce nel 1992 CaseCaroCarrubo con lo scopo di far rivivere e valorizzare le campagne abbandonate e di proporre un’ospitalità in forma di un turismo sostenibile e di scambio. Da ormai 30 anni è diventata la mia casa nel sud.
Ho conosciuto Santa Maria nel 2001 tramite l’amicizia con la pittrice Dora Seaux e suo marito scultore Philippe Marchand. Mi sono subito sentita legata a questo posto che ha la chiesa romanica come suo cuore. Con la presenza di Thomas e Paola il rapporto si è intensificato e posso dire che Santa Maria è diventata la mia terza casa, molto amata, dove trovo la maggior ispirazione per la mia pittura.
Sono tanto grata di poter ricambiare questi doni dando una mano quando CaseCaroCarrubo mi permette di allontanarmi. Anche quando sono lontana porto Santa Maria dentro e quando mi sento debole, frustrata o troppo in confusione mi viene l’immagine della piccola chiesa…salgo i suoi scalini per entrare, e mi lascio avvolgere dal suo pacifico e profondo silenzio… grazie!

Sandra e Stefano
Sono membro del consiglio direttivo della prima associazione e Stefano, mio marito, è il Presidente della seconda. Entrambi abbiamo creduto in questo progetto già dalla sua nascita e abbiamo dato un contributo, frutto della nostra esperienza di artigiani e fondatori e partecipanti attivi di associazioni storiche dell’area fiorentina e non solo, come La Fierucola e Arte della Ceramica. A Santa Maria abbiamo tenuto corsi di ceramica e di ceramica raku, come potete vedere nelle foto.
Siamo una coppia di “Maestri Artigiani”* e abbiamo iniziato a occuparci di ceramica nel 1980, a Firenze, sotto la guida dello scultore ceramista Giancarlo Girard, con il quale abbiamo in seguito collaborato. Abbiamo frequentato la Scuola del Cotto all’Impruneta. In questa località, assieme ad altri ceramisti abbiamo aperto un laboratorio che in seguito abbiamo trasferito a Pontassieve. Nel tempo si è delineato il nostro interesse per la ceramica di uso quotidiano dove i valori della tradizione ben si coniugano con il linguaggio contemporaneo. Dal 1989 il nostro laboratorio si trova a Paterno di Pelago, sulle colline circostanti Firenze, a circa 6 km da Santa Maria a Ferrano. Alla creazione di oggetti affianchiamo l’insegnamento sia presso il nostro studio sia per strutture private e pubbliche del territorio.
Se volete continuare ad esplorare il loro mondo di arte e di incanti potete visitare il loro laboratorio – quando si potrà – e nel frattempo il loro sito web Studio Ceramica Giusti e la loro pagina Facebook.
* “Maestri Artigiani” è la qualifica che la Regione Toscana riconosce a artigiani che oltre a fare bene il proprio lavoro lo sanno trasmette e insegnare agli altri.


Thomas
Sono arrivato a Santa Maria per la prima volta nel 1982 quando era appena stata acquistata da Heinz Georg Häussler, uno scultore tedesco del quale poi sono stato allievo. Ho fatto parte del primo gruppo che restaurò la chiesa e gli edifici negli anni Ottanta. In seguito persi il contatto con il progetto di realizzare un’accademia d’arte a Santa Maria. Nel frattempo ho lavorato come scultore, educatore d’arte e ceramista in Germania. Dopo ho studiato teologia negli Stati Uniti e sono tornato a Firenze nel 2001, dove sono stato ordinato sacerdote nella Chiesa Episcopale (parte della Comunione Anglicana). In questi anni ho riscoperto Santa Maria e nel 2004 Häussler mi ha chiesto di occuparmi della sua gestione. Da quel momento mi sono sempre più legato a questo luogo, la sua storia e il suo sviluppo nel prossimo futuro.
Arte e spiritualità sono le mie due passioni ed occupazioni. Insegno spiritualità cristiana ed universale ad una università gesuita americana, a Firenze e mi prendo cura della forma sempre nuova che prende Santa Maria nei suoi molteplici aspetti; dallo strutturale e materiale al sociale e ideale. Il contesto naturale di Santa Maria: il bosco e il prato con i suoi alberi, le piante aromatiche e i fiori sono diventati l’aspetto centrale in questi ultimi anni. Tutto ci guarda e tutto ci riguarda. La natura ci può insegnare proprio questo e a Santa Maria sento molto forte questo richiamo.





