Santa Maria a Ferrano

Un luogo speciale nell'Appennino toscano

Santa Maria a Ferrano è una casa nella montagna fiorentina. La sua storia millenaria testimoniata dagli edifici che si abitano e la natura circostante favoriscono l’incontro con sé stessi e con gli altri. È un luogo semplice ed essenziale dove gli spazi, i tempi e le relazioni ci aiutano a vivere in modo creativo la nostra quotidianità. È uno spazio accogliente nel quale possiamo condividere le proprie esperienze nel fare in comune, per riconoscere i propri bisogni, maturare un’autonomia interiore e diventare più liberi.

Chi arriva a Santa Maria a Ferrano trova una chiesa romanica in pietra, costruita intorno al Mille. Se si arriva dal retro del complesso, si vede l’abside della chiesa che richiama l’attenzione, timida e occhieggiante insieme. Si passa attraverso un (piccolo) viale di querce che conduce alla casa. Se ci sono giovani che lavorano il marmo, è proprio in questa prima zona che li incontreremo. La loro presenza sarà allora preannunciata dal ticchettio degli scalpelli che danno forma alle pietre. Quando invece non ci sono, polvere e pezzi di pietra bianca testimoniano i loro passaggio sotto gli alberi, dove restano in attesa i tronchi solitari che fanno da supporto.

Il nostro calendario

03/30
- 04/11
Eremo di primavera
con Carlotta Zanlari e Klaus Wagner
cura del terreno (30.3 -4.4), cura del bosco (6 -11.4) e festeggiare la Pasqua (5.4) con chi lo vuole
05/29
- 06/02
Sesshin
con Berta Meneses (Barcellona)
ritiro Zen, per praticanti di meditazione
06/06
- 06/07
Meditazione diffusa
con Gian Luca Garetti, medico e psicoterapeuta
Un tempo a maggese per riposare in se stessi: una spiritualità terapeutica per con-essere in divenire
06/13
Biodanza
con Julio Guidi e Cie Shirotori
Gli elementi, l'incontro e la natura: la gioia di muoversi con vitalità, equilibrio, leggerezza e armonia con te stesso e con chi ti circonda
07/25
- 06/26
Comunicazione nonviolenta
con Deborah Pagliero e Claudia Baietta
Ascoltare me e incontrarsi nel noi - dall’ascolto di se stessi all’esplorazione dei margini del noi
08/03
- 08/15
Eremo di lavoro
lavoro estivo sul terreno e nel bosco

Gli eventi

Il luogo stesso ci ha suggerito le tematiche di cui ci occupiamo: arte, spiritualità e cura del creato. Arte perché la chiesa stessa è un’opera d’arte da preservare e allo stesso tempo suggerisce un’arte del vivere quotidiano, essendo stata un eremo e un luogo di colture. Spiritualità perché questo luogo immerso nella natura da mille anni ha accolto le preghiere, insieme alle gioie e i dolori di tante persone che hanno vissuto questo spazio, e tutto questo si respira nell’aria, come un invito a un ritorno a Sé e a un Oltre allo stesso tempo. Cura del creato perché la generosità del bosco e del verde circostante ci richiama ad un atteggiamento di attenzione e gratitudine verso la natura che ci accoglie.

A Santa Maria vengono così organizzati dei corsi di vario tipo. Ecco alcuni esempi: ceramica con lo Studio Ceramico Giusti, laboratori di storytelling in collaborazione con il Centro Italiano storytelling e ritiri di meditazione zen con Berta Meneses.

Inoltre, due volte l’anno, organizziamo degli eremi di lavoro, in collaborazione con la ONLUS. È un tempo in cui facciamo dei lavori di manutenzione o di miglioramento nella casa, nel giardino intorno e nel bosco, invitando chi desidera venire a darci una mano. È un tempo in cui scopriamo che, prendendoci cura insieme di uno spazio, ci prendiamo cura anche di noi stessi, e si creano legami che spesso durano oltre il tempo trascorso a Santa Maria.

Le persone

Siamo un piccolo gruppo di persone di provenienza diversa, accomunate dal desiderio di prendersi cura di Santa Maria a Ferrano e di contribuire a farne un luogo accogliente in cui le persone possano rigenerarsi e coltivare la conoscenza di sé e della propria dimensione creativa, artistica e spirituale.

Siamo una piccola parte della lunga storia di questo luogo antico e ne siamo i custodi, nella speranza di poterlo consegnare integro e vitale a chi verrà dopo di noi.

Alcuni di noi prestano la loro opera in Santa Maria fin dagli inizi, nel 2008, e continuano a dare il loro contributo facendo parte del Consiglio direttivo di una delle due associazioni o in altre modalità, mentre altri e altre si sono aggiunti via via nel cammino; ognuno contribuisce secondo le proprie competenze e disponibilità.

Nelle biografie potete scoprire più da vicino chi sono le persone che in questi anni hanno dato e stanno dando un prezioso contributo per la salvaguardia e la valorizzazione di questo luogo. 

Così mormora il vento a sera, quando siamo angosciati dai nostri stessi pensieri puerili. Gli alberi hanno pensieri di lunga durata, di lungo respiro e tranquilli, come hanno una vita più lunga di noi. Sono più saggi di noi, finché non li ascoltiamo. Ma quando abbiamo imparato ad ascoltare gli alberi, allora proprio la brevità, rapidità e fretta puerile dei nostri pensieri acquista una letizia senza pari. Chi ha imparato ad ascoltare gli alberi non brama più di essere un albero. Brama di essere quello che è. Questa è la propria casa. Questa è la felicità.

Hermann Hesse
La Natura ci parla
- Mondadori -
Milano
1990

Il bosco

Il bosco di Santa Maria a Ferrano si estende per circa 60.000 mq sopra la chiesa romanica di Santa Maria a Ferrano. La sua locazione si trova nel comune di Pelago, parte della Città Metropolitana di Firenze. Il bosco consiste soprattutto di aceri, querce e castagni. Si sviluppa su antiche terrazzamenti agricoli fra 630 e 700 s.l.m. ed è attraversato da un sentiero del CAI.

Il bosco è ricresciuto su terrazzamenti che anticamente erano terre coltivate a grano, alberi da frutta e vigne. Davano nutrimento alla comunità monastica che si era stabilita appena più sotto mille anni fa e alle persone che ad essa si aggregavano e ci lavoravano come mezzadri. I muri di sostegno sono opere maestose, ed alcuni arrivano fino a 5 metri d’altezza.   

Negli ultimi anni il bosco – che sino a pochi anni fa era quasi inaccessibile – è diventato protagonista del nostro “eremo di lavoro”. Col tempo abbiamo potuto creare delle vie di accesso,  degli spazi aperti, lasciando così entrare della luce e aria. Abbiamo liberato gli alberi dalle piante infestanti e il suolo dalle tante pietre che lo coprivano, dando così respiro sia alle piante sia alla terra stessa. Per noi è un luogo di incontri con gli altri e con la natura stessa.

Le due associazioni

Santa Maria a Ferrano è custodita e gestita da due associazioni che hanno compiti diversi, pur condividendo lo stesso scopo, ossia la tutela e la valorizzazione di questo luogo millenario per noi molto prezioso: l’Associazione Santa Maria a Ferrano ONLUS e l’Associazione di promozione sociale “ars.ferrano”.

La prima associazione si occupa di Santa Maria a Ferrano soprattutto per quanto riguarda la proprietà in sé stessa: come bene architettonico, ricade sotto la Sovrintendenza delle Belle Arti e questo richiede una particolare cura nel salvaguardare le caratteristiche storiche del posto.  Negli ultimi anni l’attenzione dell’Associazione si è allargata al recupero del bosco circostante, che negli anni si era inselvatichito, e più in generale a tutto il patrimonio verde che circonda il luogo.

La seconda associazione si occupa invece della gestione delle attività. Arte, spiritualità e cura del creato sono i tre temi principali attorno a cui ruota tutto ciò che si svolge a Santa Maria.

Logo di Santa Maria di Ferrano sulla porta della chiesa