Santa Maria a Ferrano
Un luogo speciale nell'Appennino toscano
Santa Maria a Ferrano è una casa nella montagna fiorentina. La sua storia millenaria testimoniata dagli edifici che si abitano e la natura circostante favoriscono l’incontro con sé stessi e con gli altri. È un luogo semplice ed essenziale dove gli spazi, i tempi e le relazioni ci aiutano a vivere in modo creativo la nostra quotidianità. È uno spazio accogliente nel quale possiamo condividere le proprie esperienze nel fare in comune, per riconoscere i propri bisogni, maturare un’autonomia interiore e diventare più liberi.
Chi arriva a Santa Maria a Ferrano trova una chiesa romanica in pietra, costruita intorno al Mille. Se si arriva dal retro del complesso, si vede l’abside della chiesa che richiama l’attenzione, timida e occhieggiante insieme. Si passa attraverso un (piccolo) viale di querce che conduce alla casa. Se ci sono giovani che lavorano il marmo, è proprio in questa prima zona che li incontreremo. La loro presenza sarà allora preannunciata dal ticchettio degli scalpelli che danno forma alle pietre. Quando invece non ci sono, polvere e pezzi di pietra bianca testimoniano i loro passaggio sotto gli alberi, dove restano in attesa i tronchi solitari che fanno da supporto.
Il nostro calendario

Gli eventi
Il luogo stesso ci ha suggerito le tematiche di cui ci occupiamo: arte, spiritualità e cura del creato. Arte perché la chiesa stessa è un’opera d’arte da preservare e allo stesso tempo suggerisce un’arte del vivere quotidiano, essendo stata un eremo e un luogo di colture. Spiritualità perché questo luogo immerso nella natura da mille anni ha accolto le preghiere, insieme alle gioie e i dolori di tante persone che hanno vissuto questo spazio, e tutto questo si respira nell’aria, come un invito a un ritorno a Sé e a un Oltre allo stesso tempo. Cura del creato perché la generosità del bosco e del verde circostante ci richiama ad un atteggiamento di attenzione e gratitudine verso la natura che ci accoglie.
A Santa Maria vengono così organizzati dei corsi di vario tipo. Ecco alcuni esempi: ceramica con lo Studio Ceramico Giusti, laboratori di storytelling in collaborazione con il Centro Italiano storytelling e ritiri di meditazione zen con Berta Meneses.
Inoltre, due volte l’anno, organizziamo degli eremi di lavoro, in collaborazione con la ONLUS. È un tempo in cui facciamo dei lavori di manutenzione o di miglioramento nella casa, nel giardino intorno e nel bosco, invitando chi desidera venire a darci una mano. È un tempo in cui scopriamo che, prendendoci cura insieme di uno spazio, ci prendiamo cura anche di noi stessi, e si creano legami che spesso durano oltre il tempo trascorso a Santa Maria.
Le persone
Siamo un piccolo gruppo di persone di provenienza diversa, accomunate dal desiderio di prendersi cura di Santa Maria a Ferrano e di contribuire a farne un luogo accogliente in cui le persone possano rigenerarsi e coltivare la conoscenza di sé e della propria dimensione creativa, artistica e spirituale.
Siamo una piccola parte della lunga storia di questo luogo antico e ne siamo i custodi, nella speranza di poterlo consegnare integro e vitale a chi verrà dopo di noi.
Alcuni di noi prestano la loro opera in Santa Maria fin dagli inizi, nel 2008, e continuano a dare il loro contributo facendo parte del Consiglio direttivo di una delle due associazioni o in altre modalità, mentre altri e altre si sono aggiunti via via nel cammino; ognuno contribuisce secondo le proprie competenze e disponibilità.
Nelle biografie potete scoprire più da vicino chi sono le persone che in questi anni hanno dato e stanno dando un prezioso contributo per la salvaguardia e la valorizzazione di questo luogo.

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Il bosco
Il bosco di Santa Maria a Ferrano si estende per circa 60.000 mq sopra la chiesa romanica di Santa Maria a Ferrano. La sua locazione si trova nel comune di Pelago, parte della Città Metropolitana di Firenze. Il bosco consiste soprattutto di aceri, querce e castagni. Si sviluppa su antiche terrazzamenti agricoli fra 630 e 700 s.l.m. ed è attraversato da un sentiero del CAI.
Il bosco è ricresciuto su terrazzamenti che anticamente erano terre coltivate a grano, alberi da frutta e vigne. Davano nutrimento alla comunità monastica che si era stabilita appena più sotto mille anni fa e alle persone che ad essa si aggregavano e ci lavoravano come mezzadri. I muri di sostegno sono opere maestose, ed alcuni arrivano fino a 5 metri d’altezza.
Negli ultimi anni il bosco – che sino a pochi anni fa era quasi inaccessibile – è diventato protagonista del nostro “eremo di lavoro”. Col tempo abbiamo potuto creare delle vie di accesso, degli spazi aperti, lasciando così entrare della luce e aria. Abbiamo liberato gli alberi dalle piante infestanti e il suolo dalle tante pietre che lo coprivano, dando così respiro sia alle piante sia alla terra stessa. Per noi è un luogo di incontri con gli altri e con la natura stessa.
Le due associazioni
Santa Maria a Ferrano è custodita e gestita da due associazioni che hanno compiti diversi, pur condividendo lo stesso scopo, ossia la tutela e la valorizzazione di questo luogo millenario per noi molto prezioso: l’Associazione Santa Maria a Ferrano ONLUS e l’Associazione di promozione sociale “ars.ferrano”.
La prima associazione si occupa di Santa Maria a Ferrano soprattutto per quanto riguarda la proprietà in sé stessa: come bene architettonico, ricade sotto la Sovrintendenza delle Belle Arti e questo richiede una particolare cura nel salvaguardare le caratteristiche storiche del posto. Negli ultimi anni l’attenzione dell’Associazione si è allargata al recupero del bosco circostante, che negli anni si era inselvatichito, e più in generale a tutto il patrimonio verde che circonda il luogo.
La seconda associazione si occupa invece della gestione delle attività. Arte, spiritualità e cura del creato sono i tre temi principali attorno a cui ruota tutto ciò che si svolge a Santa Maria.
